Recensione: “Sotto un cielo rosso sangue” (2016) di AA.VV.

Articolo di Christian Lambertisotto-un-cielo-rosso-sangueSotto un cielo rosso sangue  è un’antologia curata da Luigi Boccia, tredici autori, tra le firme più prestigiose del panorama italiano ed internazionale:  Joe R. Lansdale, Ramsey Campbell, Alan D. Altieri, Michael Laimo, Tullio Dobner, Gianfranco Nerozzi, Dario Tonani, Stefano Di Marino, Nicola Lombardi, Massimo Perissinotto, Giada Cecchinelli, Diego Matteucci e Christian Sartirana.

“C’è una riflessione da cui ogni cosa è partita, e che mi ha spinto a mettere insieme i racconti contenuti in questa antologia: pensavo a quello che siamo diventati, al modo in cui ci siamo “trasformati” senza rendercene conto. Strati di evoluzione su strati di esperienze sfuggite al nostro controllo, cumuli di ideali su cumuli di violenza sfrenata, secoli di filosofia dentro secoli di scellerata distrazione, che ci hanno condotto esattamente al punto in cui ci troviamo adesso, ora, in questo momento: siamo libri di sangue e abbiamo reso il mondo a nostra immagine e somiglianza.”

Titolo: Sotto un cielo rosso sangue | AA.VV | Curatore: Luigi Boccia | Editore: Weird Book | Collana: Weird Tales Story | Prezzo: € 16,00 | Formato: 15 x 22 cm | ISBN: 978-88-99507-19-0 | Pagine: 214

Un cielo rosso come il sangue non può che essere interpretato in chiave apocalittica. Un segno inequivocabile del tracollo dei tempi. Al di sotto della volta cremisi si dispiega l’allucinato palcoscenico degli orrori su cui gli uomini manifestano le loro pulsioni peggiori. Tutto è ormai corrotto. Non può esserci salvezza per una società tanto depravata, alla deriva di ogni buon senso. Gli uomini hanno smarrito la retta via da tempo e adesso sono giunti al capolinea, l’apice della degenerazione. Da tanto marciume affiorano anche presenze ultraterrene, forze malefiche che in questo mondo perverso trovano terreno fertile per inseminare ulteriore scompiglio.

Sotto questo cielo rosso sangue dunque sono all’opera le forze del caos più assoluto, le cui sinergie hanno gettato la civiltà in un oscurantismo distopico e disturbante. Un mosaico di nefandezze di cui ogni tassello rappresenta un microcosmo di atrocità, ciascuno narrato con spietata crudezza da uno scriba macabro d’eccezione.

Tredici storie per tredici autori, ciascuna introdotta da un’illustrazione a tema. Alla regia di questo teatro grottesco opera Luigi Boccia, un’istituzione nel genere horror. Il comune denominatore di questa antologia, spiega Boccia, è il traguardo dissolutivo della nostra esistenza. “Strati di evoluzione su strati di esperienze sfuggite al nostro controllo, cumuli di ideali su cumuli di violenza sfrenata, secoli di filosofia dentro secoli di scellerata distrazione, che ci hanno condotto esattamente al punto in cui ci troviamo adesso, ora, in questo momento: siamo libri di sangue e abbiamo reso il mondo a nostra immagine e somiglianza”.

Ciascuna di queste tredici storie ha lo scopo “di ricordarci che basta alzare gli occhi al cielo con un sorriso per guardare ciò che non vorremmo mai diventare…”.

Alza il sipario il racconto Cielo strisciante di Joe R. Lansdale. Un omaggio alle storie weird western di Robert E. Howard ispirate ai Miti di Lovecraft, in cui convergono libri maledetti, creature extradimensionali e un antieroe con il compito di debellare la minaccia ultraterrena. Sicuramente uno dei migliori racconti dell’antologia.

Segue L’uomo che ride, un racconto scritto a quattro mani da Luigi Boccia e Nicola Lombardi. Ambientato a Grottachiara, un fantomatico e tetro borgo italiano, vede protagonisti un eccentrico accademico e un suo amico, Federico, alle prese con il mistero di un certo Grimm la cui moglie venne divorata dai topi. Lui, uscito di senno, si squarciò la faccia col rasoio delineandosi un macabro sorriso perenne, e la gente del posto lo battezzò “l’uomo che ride”. La vicenda è una chiara e ottimamente riuscita rievocazione de I ratti nei muri di Lovecraft.

Il livello dei racconti si mantiene alto anche con il seguente Il fantasma di Agatha, di Ramsey Campbell. Una originale riproposizione del tema della casa infestata, modellato secondo un ingegnoso espediente che lascia volutamente equivocare il tutto fino alla fine.

Altra perla di questa raccolta è La sosta, di Michael Lamo, dove lo sbarco da un viaggio in aereo si trasforma per Tony in un’esperienza da incubo, rivelandogli un raccapricciante stato di assedio della razza umana da parte di esseri ritenuti leggende folkloristiche.

Con Spiriti del Male di Stefano Di Marino si ritorna nel vecchio West in salsa weird. Una pestilenza ha messo in ginocchio l’Arizona, ma le cause non sono affatto naturali. Dietro l’epidemia si cela la stregoneria, e inizia ad aleggiare l’inquietante nome di El Brujo. Prende il via una caccia senza esclusione di colpi, tra territori selvaggi infestati da esseri infernali e pervasi da una densa atmosfera di superstizione. Davvero una gran prova per Di Marino.

Ti riprendo con me di Giada Cecchinelli sferza duramente la coscienza del lettore, scaraventandolo letteralmente in un contesto putrescente e rivoltante. Il tempo scandisce solenne la caducità dell’esistenza della protagonista, che in uno stato di degradante abbandono ripercorre la propria vita in attesa che una nuova venga alla luce. L’essere che le preme in grembo non è altro che la coagulazione delle dissolutezze della sua esistenza.

Christian Sartirana in Gabbie racconta di un nuovo ordine religioso innalzatosi a supremo educatore delle nuove generazioni. I bambini vengono rinchiusi e istruiti secondo rigidi precetti, sottoposti a disumani trattamenti. Una rilettura provocatoria dell’influenza della morale cattolica nella nostra cultura, che ne ha condizionato stile di vita e pregiudizi. Di fanatismo religioso parla anche Dario Tonani con I mattatoi del cielo, in cui un folle di nome Amos se ne va in giro con una radio a tutto volume, convinto che Dio gli comunichi tra una nota e l’altra la missione del giorno.

Conclude l’antologia Totentanz di Alan D. Altieri, un maestro nel creare distopie e scenari apocalittici. Questo racconto ci catapulta in un imminente futuro in cui l’Italia è soggiogata da un regime dittatoriale con a capo il Demiurgo. La popolazione, priva di qualsiasi stralcio di moralità, più affine alle bestie che alle persone, gode della sofferenza altrui. Il governo ha quindi trasmesso un programma che appagasse la logica regretta del popolo, un reality show noto come Totentanz. Cinque maschi e cinque femmine vengono rinchiusi per dieci giorni in un’area strettamente sorvegliata chiamata la Dimora. Alla fine ne resterà in piedi soltanto uno, il vincitore. Una sorta di Grande Fratello omicida, frutto dello stratificarsi dei più bassi istinti umani depravati nel tempo dal martellamento mediatico.

Sotto un cielo rosso sangue si conferma una raccolta di racconti notevoli, una combo di colpi bassi che piegano il lettore portandolo faccia a faccia con il lerciume sociale su cui posiamo i piedi ogni giorno. Siamo stati noi, con la nostra condotta, a tingere il cielo di rosso. “Il colore rosso delle guerre politiche e religiose, dell’odio, del razzismo, delle menzogne, della distruzione, dell’essere infelici. […] Siamo schiavi degli oggetti che ci posseggono, confusi esploratori alla ricerca dell’inconsistenza”.

Alzate pure gli occhi ora, ma dopo aver letto questo libro non troverete più consolazione nelle stelle.

Christian Lamberti

IL CURATORE

Luigi Boccia ha pubblicato i romanzi Confessionale Nero, La Janara, La Notte chiama, Leonardo da Vinci e la finestra sul tempo. Ha curato diverse raccolte antologiche, tra le quali Fame – la trilogia cannibale, La stagione della follia, Malefica e Il paese dell’oscurità. è autore di diversi saggi, e ha diretto riviste come SciFi Now e Weird Tales. Attualmente è direttore di Weird Movies, la rivista del cinema fantastico internazionale.