Recensione: “Nuovi Incubi” – I migliori racconti weird (Year’s Best Weird Fiction Vol.1, 2014) di AA.VV.

Articolo di Giovanni LeoneNuovi IncubiDove si cela il fantastico, l’insolito, il weird? Forse nell’ambito domestico di geometrie incomprensibili o nelle ombre inquietanti di una piccola cittadina americana? Nelle profondità inimmaginabili di antiche stelle che si specchiano in un vulcano? O ancora nelle improbabili (ri)nascite tra piume di uccello e pellicce di volpe? Negli occhi di chi legge o nella penna di chi scrive? Un viaggio nei meandri del sogno, dell’ignoto, ventidue racconti popolati da fantasmi, mostri, madri e figli, soldati e topi geneticamente modificati e infarciti di richiami letterari, da Hoffmann a Emily Dickinson, passando per H.P. Lovecraft e Thomas Ligotti.”Nuovi incubi” è il volume inaugurale dell’antologia Year’s Best Weird Fiction che annualmente presenta il meglio dei racconti weird in lingua inglese.

Titolo: Nuovi Incubi. I migliori racconti weird | Titolo originale: (Year’s Best Weird Fiction Vol.1, 2014) | Autori vari | Anno di pubblicazione in Italia: 2015 | Editore: Edizioni Hypnos | Collana: Modern Weird | Curatori: Barron L.; Kelly M. | Pagine: 496 | Prezzo di copertina: 18,90€ | Contenuti:

Michael Kelly, Prefazione

Laird Barron, A noi piace il weird (introduzione)

  • Simon Strantzas, Il diciannovesimo gradino
  • Paul Tremblay, SWIM vuole sapere se va così male come pensa SWIM
  • A.C. Wise, Il dottor Blood e l’Ultra Favoloso Squadrone Glitterato
  • Chen Qiufan, L’Anno del Ratto
  • Sofia Samatar, Il fantasma di Olimpia
  • Livia Llewellyn, Fornace
  • Damien Angelica Walters, Dovrei sussurrarti del chiaro di luna, del dolore, di pezzi di noi?
  • John Langan, Bor Urus
  • W.H. Pugmire, Nei meandri del sogno
  • Maria Dahvana Headley, Il krakatoano
  • Anna Taborska, La ragazza con il cappotto azzurro
  • Joseph S. Pulver Sr., (lui) Sogna di orrori lovecraftiani
  • Jeffrey Thomas, Nel limbo
  • Richard Gavin, Una caverna di mattoni rossi
  • Moreno Pavanello, Il suo sguardo
  • Anne-Sylvie Salzman, Fox into lady
  • Kristi DeMeester, Come piuma, come osso
  • Jeffrey Ford, Un piccolo demone
  • Michael Blumlein, Successo
  • Karin Tidbeck, Colpo di luna
  • John R. Fultz, La chiave del tuo cuore è fatta d’ottone
  • Jeff VanderMeer, Nessun altro al mondo all’infuori di te

Nuovi incubi è il volume inaugurale dell’antologia Year’s Best Weird Fiction che annualmente presenta il meglio dei racconti weird in lingua inglese. Questo primo volume è dedicato ai racconti usciti nell’anno 2013, ed è curato da Michael Kelly e Laird Barron.

Come spiega Michael Kelly, nella prefazione al volume, la letteratura weird è un tipo di letteratura che è presente all’interno di altri generi. I racconti weird furono scritti ben prima che gli editori iniziassero a codificare ed etichettare i generi letterari. E’ dunque narrativa di natura speculativa derivante principalmente dalla letteratura pulp dell’inizio del XX secolo, e comprendente le storie di fantasmi, lo strano e il macabro, il sovrannaturale, il fantasy, la mitologia, l’ontologia, l’ambiguo, e una goccia di stravaganza. Una intersezione di temi e idee che esplorano e sovvertono le leggi della Natura. Essa annovera tra i suoi sostenitori scrittori vecchi e nuovi, come Robert Aickman, Laird Barron, Charles Beaumont, Ambrose Bierce, Octavia Butler, Ray Bradbury, Angela Carter, Neil Gaiman, Shirley Jackson, Kathe Koja, John Langan, Thomas Ligotti, Kelly Link, H.P. Lovecraft, e molti altri.

Volume OneAfferma lo stesso Laird Barron, curatore d’eccezione di questo primo volume, che S.T. Joshi, Ann e Jeff VanderMeer hanno lavorato con impegno per attirare l’attenzione sul genere weird e ampliarne il pubblico sfruttando il recente rinascimento horror della piccola editoria, e attraverso una serie di eccellenti antologie, saggi e incontri, hanno contribuito a creare un’atmosfera favorevole alla crescita di questo tipo di letteratura. Spero ve ne siate accorti: questa attenzione e questo interesse da parte di pubblico e piccola editoria stanno crescendo anche in Italia di mese in mese, di anno in anno.

Apre l’antologia Simon Strantzas (di cui abbiamo ampiamente parlato qui: Link a Soli Carbonizzati e qui: intervista) con il racconto Il diciannovesimo gradino. Alex e Mallory decidono di acquistare una casa al fine di ristrutturarla e rivenderla e trarne un grande profitto. La coppia si trasferisce all’interno della casa, molto malandata in realtà, ed una sera Alex e Mallory hanno una discussione in merito al reale numero di gradini della scala che porta al primo piano. Mallory sostiene siano diciannove, Alex comincia a contarli salendo la scala; sono diciotto. Un racconto che lascia sospesi e che confonde la solida realtà delle cose.

Si prosegue con un racconto di Paul Tremblay, autore dei romanzi The Little Sleep, No Sleep till Wonderland, Swallowing a Donkey’s Eye, Floating Boy and the Girl Who Couldn’t Fly (come PT Jones con Stephen Graham Jones) e di A Head Full of Ghosts (William Morrow); quest’ ultimo vincitore del Bram Stoker Award 2016 e di prossima pubblicazione per la Casa Editrice Nord (con il titolo Nel Buio della Mente, febbraio 2017 stando all’autore). Il titolo del racconto è Swim vuole sapere se va così male come pensa SWIM. La protagonista si riferisce a se stessa come “SWIM” che sta per Someone Who Isn’t Me. Ha una figlia alla quale è molto legata. Farebbe di tutto per proteggerla e rassicurarla. Ma è possibile rassicurare una figlia quando è in corso una invasione di mostri giganti in stile lovecraftiano?

L’anno del ratto di Chen Qiufan. Chan è uno scrittore di fantascienza, dal 2004 ha pubblicato più di trenta racconti in pubblicazioni come Science Fiction World. E’ il giovane scrittore di fantascienza cinese più tradotto, le sue opere brevi sono tradotte in inglese, italiano, svedese e polacco, e pubblicate su Clarkesworld, Lightspeed, Interzone, e F&SF. Viene tradotto da Ken Liu: autore e traduttore di narrativa speculativa, oltre che avvocato e programmatore. Vincitore dei premi Nebula, Hugo, e World Fantasy Award, è stato pubblicato su The Magazine of Fantasy & Science Fiction, Asimov’s, Analog, Clarkesworld, Lightspeed, e Strange Horizons. Il racconto di Chen Qiufan ha per protagonista uno studente che fa parte della Forza di Controllo Roditori, un esercito a tutti gli effetti composto da studenti universitari il cui scopo è quello di combattere il proliferare dei Neoratti™. In diversi distretti le unità della Forza di Controllo Roditori sono già state congedate con merito e ora sono stati assegnati loro buoni posti di lavoro in alcune imprese statali, ma ancora non è giunto il momento per il nostro. E’ un racconto eccezionale e che fa riflettere su come tutti noi potremmo solo essere pedine di un Gioco. Senza dubbio Chen Qiufan è uno degli autori emergenti da tener d’occhio e da approfondire.

Volume TwoUn altro racconto molto interessante del volume è Il fantasma di Olimpia di Sofia Samatar, che ha recentemente vinto il John W. Campbell Award per il miglior nuovo scrittore ed il British Fantasy Award per il miglior romanzo.  E’ co-direttrice di Interfictions: A Journal of Interstitial Arts, e insegna letteratura e scrittura alla California State University Channel Islands. L’autrice tesse una narrazione piuttosto interessante attraverso una catena di corrispondenze di una giovane ragazza che ha sogni che richiamano alla memoria l’ E.T.A. Hoffmann di “Der Sandmann”. Ha un inizio abbastanza innocente che presto ascende nei regni del weird.

Livia Llewellyn con il racconto Fornace, che ha ricevuto nel 2013 una nomination allo Shirley Jackson Award come Miglior Racconto Breve. Livia Llewellyn scrive dark fantasy, horror e narrativa erotica.
Le sue opere sono comparse su ChiZine, Subterranean, Sybil’s Garage, PseudoPod, Apex Magazine, Postscripts, Nightmare Magazine, e in numerose antologie.
La sua prima raccolta, Engines of Desire: Tales of Love & Other Horrors, è stata pubblicata nel 2011 da Lethe Press e ha ricevuto due nomination al premio Shirley Jackson, come Migliore Raccolta, e Miglior Romanzo Rosa con Omphalos). Proprio in questi giorni, per la nuova collana Visioni, Edizioni Hypnos ha dato alle stampe la sua novella Her Deepness (con il titolo Profondità). Fornace è uno di quei racconti malinconici narrati con grande maestria attraverso una prosa unica ed una sensibilità non comuni. E’ la storia d una città che muore narrata da una ragazzina di tredici anni. L’odore di canfora pervade la città, forse per proteggere le cose in modo che non invecchino e restino sempre uguali.

Alcuni dei racconti che ho amato in questa raccolta sono stati scritti da autori di cui non avevo sentito parlare in precedenza. Damien Angelica Walters presenta, ad esempio, una storia frammentaria che coinvolge due amanti in Dovrei sussurrarti del chiaro di luna, del dolore, di pezzi di noi?
In Il krakatoano, Maria Dahvana Headley presenta una storia una storia familiare interessante raccontata attraverso il punto di vista di un bambino astronomo di nove anni.
L’autrice assieme a Neil Gaiman, ha curato l’antologia bestseller del New York Times Unnatural Creatures, a favore dell’associazione no-profit 826DC. La sua narrativa breve finalista ai premi Nebula e Shirley Jackson è recentemente comparsa su Lightspeed, Apex, Nightmare, The Journal of Unlikely Entomology, Subterranean Online, Glitter & Mayhem e The Lowest Heaven di Jurassic London e The Book of the Dead.
La storia di Karin Tidbeck Colpo di luna, anch’essa incentrata attorno ad un tema “celeste”, segue un bambino la cui madre è ossessionata dalla luna.

Volume ThreeEd infine, in La ragazza con il cappotto azzurro di Anna Taborska, ho letto una interessante storia di fantasmi ambientata in Polonia nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Una grande sorpresa è stata per me, e spero vivamente di vedere presto in Italia una sua raccolta di racconti, Richard Gavin con il racconto Una caverna di mattoni rossi. L’autore scrive narrativa del mistero nella tradizione di Algernon Blackwood e Arthur Machen. Ad oggi ha pubblicato quattro raccolte di racconti, tra cui The Darkly Splendid Realm (Dark Regions Press, 2009) e At Fear’s Altar (Hippocampus Press, 2012). È anche autore di testi esoterici e saggi che esplorano le basi filosofiche del genere horror. Sono certo che questo autore vi stupirà piacevolmente.

E poi racconti solidissimi di autori come John Langan, Joseph S. Pulver Sr., W. H. Pugmire e Jeff VanderMeer.

Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla capacità di Laird Barron e Michael Kelly nell’aver saputo bilanciare le voci del weird di autori noti e meno noti al grande pubblico.

Rispetto alla edizione originale dello Year’s Best Weird Fiction Vol. 1, manca il racconto di Scott Nicolay, Eyes Exchanche Bank, per volontà dell’autore. I curatori della edizione italiana hanno sopperito egregiamente a questa mancanza inserendo il racconto di Moreno Pavanello, Il suo sguardo vincitore della prima edizione del Premio Hypnos ed un chiaro esempio della qualità nostrana che si affaccia nei regni del weird.

Credo sia una antologia molto soddisfacente che potrà interessare non solo i nuovi fan del genere weird, ma anche i cultori più eruditi.

La serie annuale dello Year’s Best Weird Fiction, è giunta proprio in questi giorni al suo Volume 3 con la curatela d’eccezione di Simon Strantzas riscuotendo ottimi consensi.

C’è da chiedersi se i lettori italiani avranno l’opportunità di leggere lo Year’s Best Weird Fiction Vol. 2: dovrebbe essere interessante vedere l’antologia con al timone una curatrice d’eccezione che risponde al nome di Kathe Koja.

Giovanni Leone