Recensione: “Malapunta” (2015) di Danilo Arona

Articolo di Max RuzzanteMalapuntaMalapunta è una piccola isola deserta tra l’arcipelago toscano e la Corsica. Qui sbarca Nico Marcalli, ricco quarantenne ossessionato dal rimorso per la morte della giovane moglie in un incidente d’auto, per farsi dimenticare e morire lentamente devastato dall’alcol e dai suoi fantasmi, nella villa a strapiombo sul mare costruita dall’enigmatico Lord Taylor nel XIX secolo. Ma su Malapunta Marcalli comincia a fare strani sogni. Sogni che non gli appartengono. Il gruppo di sopravvivenza dei Redivivi sta mettendo a punto insieme al professor Carlos Aztarain un esperimento legato a Malapunta e alle tecnologie della mente, dai risvolti imprevedibili. Per lo scienziato, forse sarà il modo di comprendere perché la risonanza di Schumann – il “battito cardiaco” del pianeta – sta crescendo. Cosa lega l’infelice Nico Marcalli alle sconvolgenti catastrofi naturali che stanno mietendo vittime in tutto il mondo? Chi altri vive, oltre a lui, sull’isola? Perché a Bucarest un giovane assassino chiamato l’orco delle fogne conosce alla perfezione l’isola e i suoi misteri? Sono in troppi a conoscerne il nome. Pochi ad averla vista. Parecchi non sono tornati…

Ritorna in edizione rinnovata e impreziosita dalle illustrazioni di Enzo Rizzi l’isola maledetta che conduce il pianeta sul confine dell’Apocalisse!

Titolo: Malapunta. L’isola dei sogni divoratori | Autore: Danilo Arona | Editore: Cut-Up  (collana Incubazioni) | Anno di pubblicazione: 2015 | Pagine: 370 | Prezzo di copertina: 16€ |Illustrazioni di Enzo Rizzi

Cominciamo con la premessa che questo romanzo ha avuto una storia editoriale molto particolare e travagliata, essendo stato scritto all’inizio del nuovo millennio, ma pubblicato solo diversi anni dopo inizialmente con lo psudonimo di Morgan Perdinka (Malapunta, Edizioni XII, 2011) e successivamente con il titolo di Malapunta: l’isola dell’ultimo giorno (Mezzotints, 2014) con il nome reale dell’autore. In questa edizione Cut Up Publishing la storia è pressochè la stessa ma senza il «gioco» dello scrittore fittizio Morgan Perdinka e con una nuova prefazione del curatore della collana Incubazioni Stefano «El Brujo» Fantelli e in ultimo – ma non per importanza – l’aggiunta delle illustrazioni di Enzo «Heavy bone» Rizzi che impreziosiscono il volume.

art by Enzo RizziMalapunta L’isola dei sogni divoratori, riporta lo scrittore di Bassavilla al romanzo gotico moderno dopo il buon successo de L’estate di Montebuio (Gargoyle books, 2009), ma che in questa occasione aggiunge la componente fantastica che strizza l’occhio alle tematiche lovecraftiane.

L’autore ci presenta una situazione apocalittica che causa degli effetti collaterali insoliti: sogni e incubi che improvvisamente si realizzano, nel bene e (soprattutto) nel male. I protagonisti della storia son tutti delle personalità problematiche; si pensi all’ingegner Nico Marcalli, individuo devastato dal rimorso per aver causato la morte della moglie che sbarca sull’isola con l’intento di lasciarsi morire. All’ambigua giovane coppia di guardie forestali nonchè «custodi» dell’isola Serena e Pietro, fino ad arrivare al misterioso e psicotico pastore romeno. Alcuni di essi sono in grado di comprendere la propria precarietà nel mondo, altri sono alla ricerca di se stessi. Ma la protagonista principale è l’isola:

«…A quattordici miglia marine dalle coste della Corsica, a

pochissimi chilometri dalla demarcazione tra le acque territoriali

francesi e quelle italiane, si erge Malapunta, una

minuscola isola selvaggia e disabitata dalla forma circolare

che lo Stato italiano ha dichiarato all’inizio degli anni Ottanta

zona faunistica di tutela integrale….»

Un isola apparentemente come le altre, un paradiso terrestre pressochè disabitato ma molto affascinante con la sua storia e i suoi misteri. Ma a Malapunta non tutto è come appare.

La struttura narrativa ci appare intricata, con continui e improvvisi salti temporali, flashback, visioni oniriche, che a volte disorientano il lettore creando un effetto straniante.

Lo scrittore confeziona una storia in cui, realtà e finzione ci appaiono come le due facce della stessa medaglia. Seziona l’incubo in modo originale, unendo in modo impeccabile leggende, quotidianità, sentimenti, ucronia, e l’apocalisse del nostro pianeta, che inizia a ruotare al rovescio, con tutte le conseguenze sull’ecosistema. Onde anomale, terremoti devastanti e uragani che flagellano l’impreparata razza umana. Inquietante proprio perché verosimile nella sua assurdità. Sconvolgente, perché chiunque siano gli attori protagonisti ce ne sentiamo tutti partecipi.

Troppo spesso etichettato «solo» come scrittore di genere horror, con Malapunta: L’isola dei sogni divoratori, Danilo Arona dimostra ancora una volta le sue straordinarie qualità di narratore e la sua capacità di mescolare i generi, raccontandoci una storia d’amore, ma mettendoci dentro quel pizzico di horror, thriller e fantascienza ucronica e apocalittica che lo rendono appetibile a tutti coloro che amano le letture Weird e non solo.

L’Apocalisse immaginata dall’autore fuori dal solito maremagnum letterario. Semplicemente terrificante.

Max Ruzzante

aronaL’AUTORE

Danilo Arona, classe 1950, giornalista, scrittore e musicista. Ha pubblicato articoli per Focus, Robot, Aliens, Cinema & Cinema, Horrormania, Nocturno, Duel e Pulp, analisi critiche sul cinema fantastico (ultimo, Gli uccelli di Alfred Hitchcock per Un mondo a parte) e saggi sul lato oscuro della realtà (Satana ti vuole per Corbaccio e Possessione mediatica per Marco Tropea). Da anni si dedica alla narrativa con titoli quali Palo Mayombe e Cronache di Bassavilla (Dario Flaccovio), Finis Terrae e Bad Visions (Mondadori), L’estate di Montebuio (Gargoyle Books), Ritorno a Bassavilla (Edizioni XII), Rock – I delitti dell’Uomo Nero (EDS), Io sono le voci, La croce sulle labbra e Km 98 (Anordest) , Croatoan Sound (Neropress), Malapunta – L’isola dei sogni divoratori (Cut Up), Medical Noir (Acheron Books), Land’s End – Il teorema della distruzione (Meridiano Zero), Blue Siren e l’ultimo giro di vite (Kipple)

L’ILLUSTRATORE

Enzo Rizzi. Creatore di Heavy Bone, il serial killer di rockstar, protagonista in passato di una mini-serie di quattro albi (Inksteria), in passato collabora con i Fan Club italiani di Kiss, Aerosmith, Queen e Metallica nonché con le riviste metal «Flash» e «Rock Hard». Sue illustrazioni sono pubblicate su alcuni «Almanacchi della paura» di Dylan Dog, su «H/M», «Metal Hammer», «Hard» e «Metal Shock».

Nel 2014, grazie al suo Heavy Bone, vince il Gran Premio Autori ed Editori/Fullcomics & games nella categoria “Miglior Autore Italiano”.

Attualmente collabora con il portale «True Metal», con la collana “Danze Macabre» (CRAC ed.), con la collana «HorrorProject» (Universitalia) e con «Heavy Metal» per il mercato degli USA. Ha realizzato copertine, poster, locandine, T-Shirt, gadgets e mascotte per diversi gruppi rock/metal italiani. Vive e lavora a Taranto.