Recensione: “Io viaggio di notte” (I Travel By Night, 2013) di Robert McCammon

Articolo di Max RuzzanteIo viaggio di NotteDa uno dei grandi maestri dell’horror mondiale, un’avvincente storia vampirica, una vicenda umana, quanto soprannaturale, ambientata nel selvaggio West. L’inizio di nuova saga che terrà in scacco tutti i fans di questo magnifico narratore. Gli orrori della Società Oscura, la sensibilità gotiche della vecchia New Orleans e l’esistenza tormentata del vampiro avventuriero, ex soldato confederato, Trevor Lawson si combinano in una miscela di forti emozioni. Per Lawson, gli orrori che hanno seguito la battaglia della Guerra Civile a Shiloh si sono rivelati peggiori della stessa guerra. Dopo aver ricevuto il dono della non-morte dalla misteriosa vampira Larouge, senza volerlo, Lawson ha scelto di aggrapparsi a ciò che gli restava della sua umanità liberandosi dalle grinfie della Società Oscura. Nei decenni successivi, ha vagato in America fino alla fine del XIX secolo, facendo ciò che è giusto, bevendo sangue animale, viaggiando solo di notte con la sua pistola caricata con pallottole d’argento, lottando contro il male comune e soprannaturale, cercando sempre la chiave per riconquistare la sua vita mortale. La chiave della sua libertà è nelle mani di chi lo ha trasformato in un vampiro; Lawson spera di trovare la demoniaca e sensuale Larouge al centro di una palude della Louisiana con l’aiuto di un prete e di un inaspettato alleato. Nella città fantasma di Nocturne, devastata da un tornado e divenuta un nido di malvagità, Lawson dovrà affrontare nemici mostruosi, il sole che sorge e la sua stessa natura.

Titolo: Io viaggio di notte | Titolo originale: I Travel by Night (2013) | Autore: Robert McCammon | Editore: Independent Legions Publishing | Traduzione di Alberto Priora | Copertina e illustrazioni interne di Giampaolo Frizzi

I Travel By NightTorna nelle librerie italiane dopo diversi anni di vuoto una nuova pubblicazione targata Robert Mc Cammon. Trattasi di uno scrittore americano premiato per ben sei volte col Bram Stoker Award e pubblicato in maniera discontinua nel nostro Paese, inizialmente grazie alla Mondadori (con Mystbooks e Interno giallo) che negli anni novanta con i vari Baal, Mary terror e Tenebre (1991), Il ventre del lago e l’Invasione (1992), Inferno nella palude (1993) e Loro attendono (1996) avevano permesso di far conoscere uno scrittore da molti accostato al Re dell’horror Stephen King. Successivamente a differenza di molti suoi colleghi spariti dalla circolazione conseguente alla «crisi» del genere prettamente horror qui da noi, lui ha avuto una riscoperta temporanea nella prima decade del nuovo millennio per merito della Gargoyle Books, che ha rimesso in circolazione alcune delle sue prime opere, come Hanno Sete (2005), L’ora del Lupo (2006), La Via Oscura (2008) e La maledizione degli Usher (2009). Dunque dopo sette anni grazie alla nuova (e promettente) casa editrice Independent Legions Publishing viene dato alle stampe questo romanzo breve che segna l’inizio di una nuova saga vampirica; Io viaggio di notte.

Questo primo capitolo della saga vampirica ambientato alla fine del diciannovesimo secolo in una New Orleans selvaggia e tetra, il cui protagonista principale Trevor Lawson personaggio destinato a diventare «cult», per il fascino e carisma con cui viene descritto. Nonostante abbia ricevuto il dono della non-morte egli cerca tuttavia di tornare in possesso della propria umanità grazie alla speranza di abbeverarsi dalla stessa fonte che lo ha «cambiato». Personaggio introverso e solitario, e dallo spiccato senso di giustizia, egli accetterà un incarico da parte di un padre disperato per il rapimento della figlia. Dietro questo rapimento si cela in realtà una trappola da parte dei seguaci della Società Oscura e consapevole di ciò, si avventurerà in compagnia di una pistolera coraggiosa nonché sorella della vittima nel loro covo per la resa dei conti.

Illustrazione-di-Giampaolo-FrizziUna storia dunque tra il sovrannaturale e l’umano che appassionerà i lettori avvezzi al genere e tutti coloro che apprezzano da tempo lo scrittore di Birmingham, lasciando col fiato sospeso fino al prossimo capitolo della saga che in Usa uscirà questo autunno e si intitolerà : The last train of perdition e verrà sempre pubblicato prossimamente dalla Independent Legions che ne ha acquisito i diritti.

McCammon conosce a menadito le regole della scrittura di genere e grazie a uno stile cinematografico, studiato per dar forza alle immagini nella mente dei lettori, ci regala un romanzo scorrevole e immediato privo di elucubrazioni inutili e deleterie lungaggini, facendoci immediatamente calare in questo scenario western/horror magari non molto originale ma sicuramente godibile, con la sua scrittura fluida e diretta che arriva direttamente al punto. Ogni capitolo è corredato dalle tavole a china dell’illustratore Giampaolo Frizzi per sottolineare le scene più significative. Della traduzione si é occupato Alberto Priora, rimanendo il più possibile fedele al testo di origine.

Max Ruzzante

R.McCammonL’AUTORE

Robert Rick McCammon (Birmingham, Alabama, 17 Luglio 1952) è un romanziere statunitense, uno degli autori più influenti della letteratura horror internazionale, tre volte New York Times bestsellers (per le opere The Wolf’s Hour, Stinger e Swan Song). Durante la sua carriera ha venduto oltre cinque milioni di libri e per le sue opere ha ricevuto sei volte il Bram Stoker Award ed una il World Fantasy Award oltre a diversi premi internazionali.

Dal 1978 scrive incessantemente romanzi, storie brevi e saggi sull’horror e dintorni. Descrive così il suo rapporto con lo scrivere: “Ritengo l’abbia fatto perche’ mi e’ piaciuto da sempre leggere così tanto che ho voluto anche io provare a scrivere. Desideravo essere uno scrittore fin da quando ero bambino, sebbene pensavo che sarei diventato un giornalista. Per quanto riguarda l’horror, anche in questo caso era il genere che mi divertivo a leggere quando ero un ragazzo. Mi piacevano anche i film dell’orrore”.