Recensione: “I sentieri di sangue” (The Crossings, 2003) di Jack Ketchum

Articolo di Christian LambertiI sentieri di sanguePrima edizione italiana, illustrata, del breve romanzo horror/west ‘The Crossings’ di Jack Ketchum. Arizona, 1848. L’anno in cui si è conclusa la guerra messicana. Nel piccolo Fanny Saloon di Gable’s Ferry il destino fa incontrare il giovane giornalista Marion T. Bell e il quasi leggendario John Charles Hart. Per allontanarlo dal vizio della bottiglia, Hart conduce con sé il ragazzo dall’amico Mother, e insieme si guadagnano da vivere catturando cavalli selvaggi. Fino al giorno in cui i tre, nei pressi delle rive del Colorado, si imbattono in Elena, una giovane donna messicana gravemente ferita che racconta loro di essere stata rapita, stuprata e schiavizzata assieme alla sorella Celine. I colpevoli? Le Hermanas de Lupo, le terribili sorelle Valenzura, e i loro scagnozzi, con la complicità dello spietato disertore Paddy Ryan. Sono trascorsi secoli da quando gli Antichi Dei del Messico richiedevano sacrifici umani, ma quei tempi sono davvero finiti? Ancora qualcuno innalza preghiere e offre sangue a Tezcatlipoca, dio della luna e della notte? Inauditi orrori continuano a essere perpetrati fra le mura dell’hacienda in cui le Valenzura portano avanti i loro sporchi traffici. E la sorella di Elena è ancora là, prigioniera…

Titolo: Sentieri di sangue | Titolo originale: The Crossings, 2003 | Editore: Independent Legions Publishing | Prima edizione italiana: 10 novembre 2016 | ISBN-10: 8899569290 | Leggi un estratto al link | Prezzo di copertina: 15€ disponibile in ebook al prezzo di 3,99€ | 166 Pagine – Illustrato all’interno | Lingua Italiana | Traduzione di Nicola Lombardi. Copertina e illustrazioni interne di Giampaolo Frizzi.

Jack Ketchum è un’istituzione nell’ambito dell’horror mondiale. Di suo in Italia sono stati finora tradotti The Girl Next Door (pubblicato nel 1999 da Gargoyle Books col titolo La ragazza della porta accanto. Da questo romanzo, ispirato a una storia vera, nel 2007 è stato tratto l’omonimo film diretto da Gregory Wilson) e Joyride (importato nel 1995 da Sperling&Kupfer col titolo In viaggio con l’assassino). Di Offspring (1991) è prevista una traduzione nel 2017 da parte di Cut-Up Publishing.

L’editore Indipendent Legions ha deciso di puntare su un titolo particolare dell’autore: The Crossings (2003). Si tratta di un breve romanzo che tralascia le atmosfere pienamente orrorifiche per strisciare su quelle più pulp. Il tutto ambientato nell’Arizona del 1848, al termine della cruenta guerra messicana. Le faide etniche sono tutt’altro che superate, così come le depravate pratiche schiaviste.

Illustrazioni interne di Giampaolo FrizziUna notte al Little Fanny Saloon si decide il destino del giovane Marion T. Bell, corrispondente di guerra per il Sun di New York. Tra una partita a dadi e una bottiglia di whiskey, in quel covo di loschi figuri dal grilletto facile Marion conosce una leggenda vivente, un uomo temprato nelle aspre e selvagge lande dell’Arizona, capace di intimorire anche con la pistola a riposo nella fondina. L’individuo in questione è John Charles Hart, ex mandriano che si guadagna da vivere cacciando cavalli selvaggi insieme all’amico Mother Knuckles. Dopo aver visto ogni sera Marion ubriacarsi, Hart gli propone una scappatoia dall’alcol prendendolo con sé e Mother.

Poco tempo dopo il destino combina un altro incontro insolito. Il trio si imbatte in Elena, una ragazza dal sangue indio in fuga da una comunità di depravati devoti agli Antichi Dei del Messico. I loro rituali prevedono orge e abusi di ogni sorta, sotto la fanatica guida delle Hermanas de Lupo, le terribili sorelle Valenzura.

E in quella luce tremolante sarebbe stato davvero possibile credere che lei fosse un fantasma fatto di carne. Qualche antico demone indio intento a evocare un suo simile. Erano già trascorsi trecento anni da Cortez. Gli Aztechi, i Maya, i Toltechi, i Mexica. Tutti morti. Non era così? Ricordai la luce selvaggia dentro i suoi occhi, quando l’avevamo incontrata per la prima volta. Mi domandai cosa racchiudessero, ora, quegli occhi”.

Ha inizio una vendetta senza esclusioni di colpi, dove il sangue di antichi sacrifici pagani scorre insieme a quello dei corpi crivellati da sparatorie feroci.

A Ketchum va riconosciuta l’abilità di aver saputo ricreare in poche pagine una vicenda appassionante, la cui atmosfera western risalta dalle descrizioni asciutte e incisive, dai dialoghi concisi e serrati, e da una resa adrenalinica degli scontri a fuoco. Tutti, specie quello conclusivo, risultano estremamente coinvolgenti. Si sentono quasi fischiare le pallottole da ogni dove, mentre ciascun guerrigliero è impegnato nella disperata salvezza da quell’assordante tormenta di piombo e morte. Le illustrazioni interne di Gianpaolo Frizzi, dai tratti rudi e “muscolari”, rimarcano ottimamente il clima di violenza che trasuda il testo.

Cover

Devo ammettere che la copertina, bellissima, di Sentieri di Sangue mi aveva fuorviato verso un weird western in stile Robert E. Howard. Invece il soprannaturale è pressoché assente. Sebbene primeggi l’azione, non vengono trascurati i sentimenti umani, estremizzati in virtù di un contesto che può cavare solo il peggio dall’individuo. Viene posto l’accento anche sui risvolti dei rapporti interpersonali attraverso i quali trapelano soprattutto le varie sfaccettature di John Charles Hart, sicuramente il personaggio più carismatico della storia.

Sentieri di Sangue è un tuffo nel west più cupo e truce. Una storia che si legge d’un fiato grazie all’irruente prosa dell’autore che punta tutto sull’immediatezza e l’impatto scenico. Ciò permette di soprassedere su una trama in fin dei conti non originalissima, ma che si mantiene palpitante dall’inizio alla fine centrando l’obiettivo di intrattenere e appassionare.

Jack KetchumL’AUTORE

Jack Ketchum, pseudonimo di Dallas Mayr (Livingston, 10 novembre 1946), è uno scrittore horror statunitense. È cresciuto nella periferia di Livingston (New Jersey), e si è diplomato alla Livingston High School nel 1964. Ketchum è stato elogiato da icone letterarie come Stephen King, così come è stato condannato da un Village Voice molto critico nei suoi confronti, che ha respinto il suo lavoro tacciandolo di contenere pornografia violenta. Mayr è stato anche attore, insegnante, agente letterario e venditore di legname. Durante l’infanzia ammira Elvis Presley, ama i dinosauri e l’horror, passione che lo accompagna ad oggi e campo letterario in cui si è maggiormente cimentato. Il suo romanzo d’esordio nel 1981, Off Season, ha gettato le basi per una serie di romanzi e racconti dove il protagonista assoluto è l’uomo, una creatura sorprendentemente ambigua che si dimostra essere la bestia più temuta. Molto spesso i racconti di Ketchum si basano su fatti realmente accaduti: in particolare, il suo romanzo The Girl Next Door è ispirato dal delitto del 1965 di Sylvia Likens, nell’Indiana. Nel corso degli anni, Ketchum ha ricevuto numerosi premi Bram Stoker per opere come The Box, Closing Time,la raccolta di racconti Peaceable Kingdom e per il suo racconto Gone (che è stato pubblicato per la prima volta in October Dreams: A Celebration of Halloween, un’antologia dell’horror a cura di Richard Chizmar e Robert Morrish). Molte delle sue opere sono diventate dei film, tra cui The Lost ed il controverso The Girl Next Door. Tuttavia, il lancio nel mercato cinematografico più importante per Jack Ketchum in campo internazionale è stata l’uscita da parte della Magnolia Pictures del film Red nel 2008. Dopo le favorevoli recensioni del Sundance Film Festival il film ha riscosso approvazione fra la critica statunitense e continuato a riscuotere successo a livello internazionale con le successive traduzioni del romanzo in varie lingue. L’ultimo adattamento cinematografico basato su un famoso romanzo di Ketchum è The Woman, presentato al Sundance Film Festival nel gennaio 2011. Ketchum ha partecipato alla realizzazione del film con il regista Lucky McKee, dando un proprio contributo creativo ed artistico al film. The Woman, a causa dei contenuti e temi molto forti, ha suscitato alcune polemiche: i personaggi e i loro costumi estremi sono elementi caratterizzanti dei romanzi di Ketchum; fedelmente, il film non censura e ricalca fedelmente i tratti horror e controversi dei libri dello scrittore statunitense. (Bio da Wikipedia)