Recensione: “A volte si Muore” (2016) di Claudio Vergnani

Articolo di Max RuzzanteA volte si muoreIn una città dove intere aree erano preda di criminali e maniaci, di bande mascherate, di stupratori seriali e pazzi sbandati, e sotto il controllo di gangster in doppiopetto, si muoveva un assassino misterioso e invisibile chiamato il Bisbiglio. La leggenda voleva che solo i morti che si lasciava dietro – straziati e oltraggiati – potessero vederlo. Infliggeva una fredda violenza e una studiata crudeltà, muovendosi con astuzia nel buio e nel silenzio. Colpiva quando le sue vittime erano ignare, indifese o deboli. Oppure, al contrario, quando erano certe di essere al sicuro. E, quel che era peggio, non comprendevamo nemmeno perché lo facesse. Non eravamo un passo indietro, eravamo proprio anni luce distanti. Eppure, in qualche modo, sentivamo che il cerchio ci si stava stringendo intorno, che alla fine, in un modo o nell’altro, lo avremmo visto anche noi…

Titolo: A volte si muore | Autore: Claudio Vergnani | Anno di pubblicazione: 2016 | Editore: Dunwich Edizioni | Prezzo di copertina: 14,90€ | Ebook: 3,99€

Fin dalle primissime pubblicazioni per Gargoyle books questo scrittore modenese fu definito il Bukowski dell’Horror, per via di quel suo stile di scrittura ricco e pieno di ritmo, citazioni dotte e riflessioni esistenziali il tutto condito dall’ironia trascinante dei suoi improbabili ma umanissimi personaggi. I personaggi appunto che lo hanno fatto conoscere ai lettori di genere, la risposta italiana (in salsa emiliana) agli Hap & Leonard di Joe Lansdale. Uno molto autobiografico e l’altro la perfetta spalla complementare per le loro avventure e scorribande in giro per il mondo: Claudio & Vergy. Due veri e propri antieroi con un passato militare, reietti della società moderna, vivono la loro battaglia quotidiana con la vita, che puntualmente riserva loro solo grandi grattacapi e situazioni al limite dell’assurdo. Con A volte si muore edito dalla Dunwich Edizioni l’autore imbastisce una nuova avventura del celebrato duo che si colloca temporalmente subito dopo gli avvenimenti di Lovecraft’s Innsmouth , una volta tornati dagli States i due si ritrovano inaspettatamente senza le loro abitazioni (tra sequestri e blocchi comunali per inagibilità) e debbono adattarsi vivendo in un casermone abbandonato in campagna. Gli eventi presto precipiteranno ancora di più in una sequela di avvenimenti che coinvolgeranno i due alle prese con un misterioso e inquietante assassino che sembra essere uno spettro e che verrà ribattezzato il Bisbiglio. Diversi personaggi dei romanzi passati torneranno alla ribalta in questa avventura, che utilizzando un originale espediente di rinominare i capitoli traendo spunto dai motti dannunziani conferisce alla storia quel tocco di lirismo che è da sempre marchio di fabbrica dell’autore emiliano.

Lo stile sempre molto dinamico e incalzante nel descrivere gli avvenimenti ti incolla letteralmente alle pagine, quasi come in una catarsi ipnotica, riesce difficile staccarsi dalla lettura e una volta giunti alla conclusione si avverte una sensazione di nostalgia dei personaggi e delle loro avventure che è anche l’obiettivo di qualsiasi autore di narrativa e quindi in questo caso un grandissimo merito per uno scrittore purtroppo ancora troppo sottovalutato dalla critica e che meriterebbe ben altra considerazione e visibilità dalle Case Editrici cosiddette major in Italia. Sono personalmente convinto che oltreoceano Vergnani avrebbe ben altro successo visto lo stile e la caratterizzazione dei suoi personaggi veramente unici. Chiudo consigliando a tutti quest’opera anche e soprattutto agli amanti del noir e del thriller e che si riallaccia a tante altre con il fenomenale duo come protagonisti principali: dalla trilogia vampirica – Il 18° Vampiro, Il 36° giusto, L’ora più buia – al romanzo Per ironia della morte, fino alle recenti pubblicazioni di Lovecraft’s Innsmouth e La torre delle ombre, creando ormai una vera e propria saga. E come direbbero Claudio & Vergy: “per se fulget “.

Max Ruzzante

BIBLIOGRAFIA DELL’AUTORE

Romanzi

* ”Il 18° Vampiro” (Gargoyle Books, 2009) ISBN 978-8889541302

* ”Il 36° Giusto” (Gargoyle Books, 2010) ISBN 978-8889541487

* ”L’ora più buia” (Gargoyle Books, 2011) ISBN 978-8889541609

* ”I vivi i morti e gli altri” (Gargoyle Books, 2013) ISBN 978-8898172047

* ”Per ironia della morte” (Nero Press, 2013) ISBN 978-8890725906

* ”La sentinella” (Gargoyle Books, 2015) ISBN 978-8898172528

* ”Lovecraft’s Innsmouth. Il romanzo” (Dunwich Edizioni, 2015) ISBN 978-8898361359

* ”La torre delle ombre” (Nero Press, 2016) ISBN 978-8898739639

Racconti

* ”Il nuotatore” (in ”Stirpe angelica”, [Edizioni della sera], 2010) ISBN 978-8897139003

* ”Lovecraft’s Innsmouth” (”Cthulhu Apocalypse Vol. 1”, [Dunwich Edizioni], 2015)

clip_image001L’AUTORE

Nato a Modena, svogliato studente di liceo classico, ancor più svogliato fuoricorso di Giurisprudenza, Claudio Vergnani preferisce passare il tempo leggendo, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa parentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, portandosi dietro una radicata avversione per il lavoro. Dalle palestre di body building alle ditte di trasporti, alle agenzie di pubblicità, alle cooperative sociali, perso nei ruoli più disparati, ma sempre in fuga da obblighi e seccature.