Parola di Lovecraft. Tutti gli scritti autobiografici del maestro della letteratura fantastica

Articolo di Max RuzzanteParola di LovecraftA oltre settant’anni dalla sua morte, la fama e la notorietà di Lovecraft come scrittore di fantastico e orrore è andata crescendo in un modo esponenziale, di pari passo con il suo mito. Nel senso che intorno a HPL “personaggio” si è sviluppata una vera e propria mitologia che, col tempo, ne ha portato la figura nella leggenda. Una leggenda alimentata dallo scrittore stesso, pur senza volerlo. Quest’aura di stramberia e originalità creatasi intorno a Lovecraft si è poi consolidata negli anni, al punto che risulta ancora oggi quasi impossibile da dissipare. La pubblicazione da parte di S.T. Joshi di tutti i testi “autobiografici” di HPL, qui riuniti, ci mette adesso a disposizione sia le fonti originali di certe sue bizzarrie, poi mitologizzate, sia la loro interpretazione per così dire autentica. L’importanza di questo volumetto è proprio quella di mostrarci H.P. Lovecraft per così dire dal vero, senza intermediari: cioè come lui stesso si vedeva e quindi descriveva nei suoi aspetti biografici, ma anche nelle sue idee e nella sua originale visione del mondo. Questa, detta in altri termini, è la Parola di Lovecraft.

Titolo: Parola di Lovecraft. Tutti gli scritti autobiografici del maestro della letteratura fantastica | Autore: H.P. Lovecraft | Editore: Società Editrice La Torre | Anno di pubblicazione: 2012 |Pagine: 160 illustrazioni in b/n | Prezzo di copertina: €14,50

Pubblicato ormai da quattro anni grazie alla Società Editrice La Torre, questo saggio rappresenta tutt’oggi una vera e propria chicca per i moltissimi appassionati del solitario di Providence, poichè si tratta di un volume dai contenuti autobiografici finora inediti per l’editoria italiana. Curato da quel Pietro Guarriello, fondatore della Dagon Press e della rivista cult Studi Lovecraftiani, in Italia ha ormai preso il testimone dalle mani di grandi esperti dello scrittore americano quali Sebastiano Fusco e Gianfranco de Turris che qui introduce il volume con una prefazione.

Ec’h-Pi-El Speaks An Autobiographical SketchTratto dai testi originari; Autobiographical Writings, Autobiography in Lovecraft e Ec’h-Pi-El Speaks: An Autobiographical Sketch di S.T. Joshi, considerato il maggior studioso di HPL di cui si occupa da ormai trent’anni, ampliato dal curatore con un accuratissimo apparato bibliografico in appendice e numerosissime note esplicative nei vari capitoli che compongono il saggio. Degne di nota sono anche le numerose immagini inedite che riproducono lo scrittore assieme ai suoi colleghi dell’epoca e dei vari ambienti in cui ha vissuto nel corso della sua breve vita. Il saggio si apre con Breve autobiografia di un povero scribacchino, dove lo scrittore racconta la sua infanzia e la genesi di come si sia affacciato alla letteratura prima e alla scrittura successivamente, con quel taglio umile(al limite del denigratorio) che l’ha sempre contraddistinto. Altri capitoli degni d’interesse a mio avviso sono Confessioni di un uomo privo di fede (dove HPL confessa le sue personali ideologie religiose e di come si siano sviluppate nel corso della sua vita) e tutti quelli dove traccia un abbozzo di autobiografia generale dell’uomo e dello scrittore.Tra i miei preferiti spicca Parla HPL: un abbozzo autobiografico, dove lo scrittore americano tira quasi le somme della sua carriera e della sua vita parlando di se stesso come di un anziano sul viale del tramonto: «Devo infine scusarmi per questo flusso di loquacità senile!Questo è il modo in cui si manifesta la vecchiaia quando le si dà l’occasione di rammentare i giorni andati….” (all’epoca del manoscritto aveva appena 39 anni!).

LovecraftPer non parlare della sua scarsa autostima come scrittore, comparandosi ai suoi punti di riferimento letterari quali erano Machen, Poe, Blackwood e De La Mare arrivava a considerarsi un mediocre scribacchino.Trascurabili dal mio punto di vista altri capitoli come Oltre i cancelli (un discorso satirico scritto per l’associazione giornalista amatoriale americana) e soprattutto Testi di pubblicità commerciale, che sono a mio avviso per veri «feticisti» dello scrittore di Providence. In appendice chiudono il volume i capitoli di S.T. Joshi con Elementi autobiografici nella narrativa di Lovecraft e di Pietro Guarriello, che con la sua Bibliografia ragionata in cronologia e con commento, ci ragguaglia di tutto il comparto biografico e privato pubblicato sia nelle edizioni estere che quelle italiane. Un lavoro scrupoloso e degno di nota, così come è degna di nota la traduzione dell’intero volume del talentuoso scrittore weird horror Luigi Musolino, altro fiero sostenitore delle opere dell’autore che più di ogni altro ha influenzato generazioni di scrittori della letteratura fantastica.

Max Ruzzante

Howard-Phillips-LovecraftL’AUTORE

Howard Phillips Lovecraft (1890-1937) è considerato oggi il più grande autore di letteratura fantastica di tutti i tempi. Nacque il 20 agosto 1890 a Providence dove, a parte una breve parentesi di due anni a New York, trascorse tutta la sua esistenza, compensando le difficoltà della vita quotidiana con una potente immaginazione. La sua fama crebbe solo dopo la morte avvenuta il 15 marzo 1937, quando la sua opera, apparsa inizialmente su riviste popolari, fu pubblicata in volume dalla Arkham House. In essa lo scrittore ha creato un universo immaginario uscito da sogni e incubi, con lo scopo di comunicare un sentimento di orrore indicibile di fronte a una realtà quanto più lontana, distante ed estranea dalla percezione umana. In questo contesto “cosmico” sono nati i Miti di Cthulhu, un complesso ciclo narrativo che ha rivoluzionato il genere horror spostando le fonti della paura verso l’infinito, negli abissi insondabili del tempo e dello spazio. Oggi Lovecraft è una presenza costante nella letteratura mondiale, i suoi libri sono stati tradotti in tutte le lingue e vengono continuamente ristampati. Ormai è considerato un classico, un autore che varca le generazioni e non c’è scrittore moderno nell’ambito della narrativa horror e della fantascienza che non riconosca di essere stato influenzato dalla sua opera.

S. T. JoshiS. T. Joshi (1958) è il maggior studioso americano di Lovecraft, del quale si occupa da oltre trent’anni. Ha curato l’edizione, per così dire, “definitiva” della narrativa lovecraftiana, uscita in cinque volumi per i tipi della Arkham House tra il 1984 e il 1995 e recentemente pubblicata in edizione critica per Penguin (costituendo, peraltro, la base dell’edizione Mondadori di tutti i racconti lovecraftiani, scelta come riferimento del presente numero di «Antarès»). La sua biografia di Lovecraft, uscita per la Necronomicon Press nel 1996, è stata ristampata, in una versione estesa e aggiornata, con il titolo di I am Providence: the life and times of H.P. Lovecraft (2 voll., Hippocampus Press, New York 2010). Tra i suoi svariati lavori dedicati al Solitario di Providence ricordiamo H. P. Lovecraft: four decades of criticism (Ohio University Press, Athens 1980), H. P. Lovecraft: the decline of the West (Starmont House, Mercer Island 1990), A subtler magick: the writings and philosophy of H.P. Lovecraft (Wildside Press, Berkeley Heights 1996), An H. P. Lovecraft encyclopedia (Greenwood Press, Westport 2001), Primal sources: essays on H.P. Lovecraft (Hippocampus Press, New York 2003), The rise and fall of the Cthulhu mythos (Mythos Books, s. d. 2008) e H. P. Lovecraft and Lovecraft criticism: an annotated bibliography (Kent State University Press, Kent 1981; ed. riv. e ampl.: 2009). Ha diretto il periodico «Lovecraft Studies», interamente dedicato al Maestro del New England, e cura i volumi dei «Lovecraft Annual», editi dal 2007 da Hippocampus Press, per la quale ha anche curato, in collaborazione con il collega David E. Schultz, diversi volumi di lettere e saggi lovecraftiani.

Pietro Guarriello, fondatore della Dagon Press e curatore di «Studi Lovecraftiani», ha pubblicato articoli e saggi su un gran numero di riviste specializzate, anche all’estero. Ha collaborato alla realizzazione di diversi volumi dedicati al Maestro di Providence.