Montague Rhodes James: Il fascino antico della ghost-story anglosassone

Articolo di Cesare Buttaboni (2)Montague Rhodes JamesMontague Rhodes James (Goodnestone Parsonage, 1 Agosto 1862 – 12 Giugno 1936) è stato probabilmente il più efficace scrittore di ghost-stories, colui che sicuramente ha saputo portare alla perfezione questo particolare genere di letteratura del soprannaturale tipicamente inglese.

In realtà il rettore del college di Eton era più noto per la sua attività di celebre medievista a cui ha dedicato studi notevoli ancora oggi ricordati come “The Apocalypse in Art” e “New Testament Apocryph”. In ogni caso deve la sua fama alle sue indimenticabili storie di spettri che lo pongono alla pari di scrittori di razza come H.P.Lovecraft e Jean Ray.

I suoi racconti sono tutti racchiusi in quattro rare raccolte : “Ghost Stories of an Antiquary” (1904), “More Ghost Stories of an Antiquary”(1911), “A Thin Ghost and Others” (1919), “A Warning to the Curious and other Ghost Stories” (1925).Tutte le storie qui presenti verranno poi incluse nel 1931 nella celebre raccolta “Collected Ghost Stories”.

Il retroterra culturale e storico in cui sono ambientati i suoi testi lo pongono nel solco della tradizione letteraria anglosassone. M.R.James è però un innovatore che, pur avendo le sue radici nella narrativa gotica, si allontana dagli stereotipi più scontati del genere. I suoi racconti hanno infatti solide basi nella realtà quotidiana.

MRJames-alisdair-wood-800x1252L’efficacia con cui riesce a suscitare il terrore, nasce appunto dal contrasto fra la quiete delle sue ambientazioni (antichi “colleges” polverosi carichi di mistero, cattedrali gotiche descritte con la minuzia dello studioso, vetuste magioni), e il terrore che spesso fa capolino in modo inatteso sotto forma di fantasmi che, sovente, assumono le forme di ripugnanti e sorprendenti entità mostruose e demoniache.

Questa tecnica è ancora oggi la più efficace nell’evocare l’autentico brivido dell’irrazionale che si cela nella quotidianità e, in questo senso, lo scrittore è da considerare uno dei più grandi rinnovatori della letteratura del terrore a cui si sono ispirati successivamente molti epigoni.

Fra i suoi racconti più efficaci e antologizzati va ricordato il celebre “Count Magnus”, variazione della tematica vampirica che colpì molto favorevolmente Lovecraft. Da segnalare poi “La Mezzatinta”, geniale descrizione delle inquietanti ed orribili trasformazioni che avvengono su una stampa antica raffigurante una vecchia villa. Notevole anche “Il tesoro dell’Abate Thomas”, in cui un erudito antiquario scopre un orribile segreto celato all’interno di un pozzo.

Tutta la sua produzione è comunque straordinaria e si caratterizza per uno stile elegante, raffinato e colto che gli valse le lodi di Dino Buzzati: il famoso scrittore italiano scrisse infatti l’introduzione a una splendida raccolta di M.R.James pubblicata dall’editore Bompiani nella meritoria collana di narrativa fantastica “Il Pesanervi” (“Cuori Strappati”, dal nome di uno dei più terrificanti testi di M.R.James).

In precedenza, lo scrittore inglese era già stato presentato al pubblico italiano nella famosa antologia “Storie di fantasmi”. Questo libro, curato da Carlo Fruttero e Franco Lucentini nel 1960, ebbe il merito di far conoscere al grande pubblico autori come Machen e Lovecraft. Nel 2007 è stata pubblicata un’altra stupenda antologia di Ghost-stories di autori anglosassoni semi-sconosciuti (“Fantasmi in biblioteca”) che contiene due inediti di M.R.James in Italia.

james_storiesOggi i suoi racconti sono ancora godibilissimi e, a differenza di altri autori del romanzo gotico che appaiono datati, non sono invecchiati, mantenendo tutto il loro alone sofisticato pregno di antichi segreti. Questo avvalora ulteriormente la validità della sua opera che è stata lodata da un moderno scrittore horror come Ramsey Campbell.

Il fascino antico della ghost-story anglosassone ha poi suscitato l’interesse del leader del gruppo musicale dei Current93 David Tibet che, nella sua personale riscoperta dei classici delle storie di fantasmi inglesi, è venuto in possesso dell’edizione originale delle “Collected Ghost Stories”.

David Tibet ha poi fondato la Ghost Story Press, casa editrice totalmente dedicata alla riscoperta di classici minori della letteratura soprannaturale britannica, in cui è stata pubblicata anche una raccolta di M.R.James (“Two Ghost Stories: a Centenary” – 1993 – Ghost Story Press).

Bibliografia italiana essenziale

Storie di Fantasmi. Racconti del soprannaturale (Carlo FRUTTERO, Franco LUCENTINI – Einaudi – 1960)
Cuori strappati (da: The Collected Ghost Stories of M.R. James, 1931 – 3 mar 1967, Il Pesanervi. I Capolavori della Letteratura Fantastica – Bompiani, Milano)
Tutti i racconti (Theoria – 1989)
Cuori strappati (The Collected Ghost Stories of M.R. James, 1931, Tascabili Bompiani – 1990)
Fantasmi e altri orrori (27 dic 1995, Grandi Tascabili Economici 369, Newton & Compton, Roma)
Tutti i racconti (Feb 1997, Ritmi 68, Edizioni Theoria, Roma-Napoli)
Fantasmi in biblioteca (M.R. James e altri Mag 2007, Il Piacere di Leggere, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano)

Cesare Buttaboni

MRJames1900L’AUTORE

Montague Rhodes James (Goodnestone, 1º agosto 1862 – Eton, 12 giugno 1936) è stato uno scrittore, storico e medievista britannico, noto studioso di paleografia e archeologia, bibliofilo e antiquario, ricordato oggi per i suoi racconti vittoriani di fantasmi, firmati come M. R. James. Montague Rhodes James, figlio di un curato inglese, nacque a Goodnestone Parsonage nel 1862. James fin dall’infanzia sviluppò una forte passione per le antichità, in particolare per il mondo medievale, per i manoscritti e i libri antichi. Successivamente iniziò i corsi ad Eton per poi iscriversi al King’s College di Cambridge; qui divenne assistente di archeologia classica al museo Fitzwilliam. Sempre nel King’s College il James guadagnò un importante incarico grazie alla sua opera: L’Apocalisse di S. Pietro inerente alla storia del cristianesimo. Intrapreso ilcursus honorum nel suo college, M. R. James raggiunse l’apice della sua carriera nel 1905 quando ne divenne rettore. Morì nel suo paese nel giugno del 1936 all’età di 74 anni.