In libreria: “Morte con carne” (Muerte con carne, 2013) di Shane McKenzie – Prenotabile a prezzo speciale sullo Store Independent Legions (fino al 13 Febbraio)

CoverIndependent Legions Publishing è una bottega ricca di pezzi pregiati. Ogni nuova pubblicazione è un piccolo gioiello da aggiungere alla propria collezione. Era da anni infatti che non si vedevano in Italia tante opere nuove e di alto livello edite con la stessa cura e con copertine così belle. Per il mese di Febbraio la casa editrice di Alessandro Manzetti propone un’altra chicca che farà felici tutti gli appassionati del genere horror: Morte con carne (Muerte con carne, 2013) dell’autore statunitense Shane McKenzie.

Da questo romanzo, originariamente pubblicato in lingua originale da Deadite Press nel 2013, che ricorda le atmosfere di film cult come ‘The Texas Chainsaw Massacre’, è stato tratto il film ‘El Gigante’ diretto da Gigi Samuel Guerrero.

Titolo: Morte con carne | Titolo originale: Muerte con carne, 2013 | Autore: Shane McKenzie | Anno di pubblicazione edizione italiana: 2017 | Editore: Independent Legions Publishing | Traduzione: Chiara Beltrami Revisioni finali: Alessandro Manzetti | Illustrazione di copertina e di quarta e interne: Giampaolo Frizzi | Pagine: 240 (circa) | ISBN: 978-88-99569-38-9 | Prenotabile a prezzo speciale sullo Store Independent Legions (fino al 13 Febbraio)

Sinossi:

Felix e Marta si recano in Messico per girare un documentario sull’immigrazione clandestina, sul commercio di persone, sugli omicidi e altri crimini che caratterizzano il territorio di confine tra Stati Uniti e Messico, una brutale terra di nessuno che spesso si tinge di sangue. Marta vuole scoprire cosa è accaduto ai propri genitori, loro stessi immigrati, e documentare cosa avviene, quale può essere la terribile sorte a cui vanno incontro i disperati che tentano di passare la frontiera. Per iniziare la loro missione, in incognito, fingendosi immigrati, Marta e Felix sostano in una piccola città di confine, un luogo estremamente pericoloso, abitato da bande di droga, poliziotti corrotti, maniaci borderline, e qualcosa di molto peggio… una famiglia che vive di passioni forti, decise, senza compromessi: la cucina messicana, a base di carne, la predazione di esseri umani, e un’originale, deviante interpretazione della Lucha Libre, lo stile di wrestling messicano. Quando Felix e Marta incontreranno questa famiglia, e i loro riti di cibo, sesso e violenza, la loro vita, e la loro missione, cambierà per sempre. Da questo romanzo, pubblicato in lingua originale nel 2013, definito come la ‘via messicana’ del celebre The Texas Chainsaw Massacre’, con uno sfondo politico e di attualità molto incisivo, è stato tratto il lungometraggio ‘El Gigante’, premiato a vari concorsi, una graphic novel, e sono attualmente in corso le riprese per un film

In esclusiva assoluta l’incipit del romanzo:

QuartaArmando riprese i sensi e spalancò gli occhi. Il sapore del sangue gli riempiva la bocca, e mentre metteva a fuoco la vista annebbiata, che si schiarì progressivamente, comprese di trovarsi a terra, col volto schiacciato contro qualcosa di duro. Tossì e il dolore gli pervase il petto. Dove mi trovo? Cos’è accaduto? Cercò di girarsi, ma i suoi arti si muovevano lentamente, come se i muscoli gli si fossero liquefatti fino ad assumere una consistenza sciropposa. Ricordò di aver camminato. Molto, all’infinito. Suo fratello gli aveva parlato di un posto dove superare un recinto di filo spinato era facile quanto camminare. «La recinzione è vecchia», gli aveva detto. «Basta che la passi ed è fatta. Non c’è nessuno a fermarti. È facile». Suo fratello non aveva accennato alle lunghe distese desertiche che avrebbe dovuto affrontare lungo il percorso. Nient’altro che terra riarsa, cactus, alberi morti e avvoltoi. E il sole. Sempre il sole. Con l’incessante, feroce calore che gli picchiava in testa, Armando non credeva che ce l’avrebbe fatta. Non aveva portato con sé cibo e acqua a sufficienza, e in molte occasioni era stato tentato di arrendersi, distendersi a terra e lasciare che i raggi del sole cuocessero le sue carni fino a imputridire e diventare cibo per gli avvoltoi. Ma aveva proseguito. Aveva costretto le gambe a muoversi nonostante si sentisse come un cadavere dinoccolato, bruciato dal sole. Quando aveva finalmente raggiunto la recinzione, debole e tremante, era a malapena in grado di reggere la testa sul collo. Si era arrampicato con attenzione e diffidenza attraverso il filo spinato, perché sembrava fin troppo semplice passare dall’altra parte. Si aspettava che La Migra saltasse fuori dall’oscurità in qualsiasi momento. Poi aveva posato i piedi sul suolo americano e aveva continuato a camminare, lasciandosi la povertà dietro le spalle, diretto verso un nuovo mondo dove avrebbe trovato lavoro, vita. Dove avrebbe potuto ricominciare da capo. Ricordò i fari che lo accecarono, in quel momento. Un uomo gli sorrise, porgendogli una bottiglia d’acqua. Pulita, frizzante e rinfrescante. Fredda. La cosa migliore che avesse mai assaporato in tutta la sua vita. L’uomo aveva poggiato il braccio di Armando sulla propria spalla e lo aveva condotto verso un pick-up. Altra acqua. E cibo. Il paradiso, aveva pensato. Devo essere morto nel deserto, e adesso mi trovo paradiso dove c’è acqua fresca e cibo in abbondanza… però mi sento ancora stanco, mi fa male dappertutto e… E ora sono a terra.

Il lungometraggio ‘El Gigante’, adattato dal romanzo (praticamente uguale alle prime dieci pagine del libro), al link: https://www.youtube.com/watch?v=vYp-U8g2bV8

Una foto dal set del lungometraggio (che questa estate diventerà un film:

Muerte con carne

Tavola della graphic novel, sempre adattata da questo romanzo, disegnata da Daiju Kurabayashi:

tavola della graphic novel, sempre adattata da questo romanzo, disegnata da Daiju Kurabayashi,

Alessandro Manzetti e Shane McKenzie:

Alessandro Manzetti e Shane McKenzie

Per concludere due illustrazioni del bravissimo Giampaolo Frizzi:

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